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L' impianto di recupero energetico del gas di discarica

L’impianto di recupero energetico del gas prodotto dalla discarica consortile, entrato in funzione nel febbraio 2005, ha una potenza elettrica di 1.672 kW, che consente:

• Una produzione annua di c.a. 13.250.000 kWh elettrici, equivalenti al fabbisogno annuo di energia elettrica di circa 5.050 utenze domestiche.
L’unità di misura che esprime la quantità di energia elettrica prodotta è il kWh, pari alla potenza elettrica di 1.000Wper un periodo di un’ ora.
• Il recupero di c.a. 7.884.000 Nmc/anno di biogas.
• Di evitare il consumo annuo di 3.269 tonnellate di petrolio.
Tonnellate di petrolio non consumate producendo energia elettrica da fonti rinnovabili –biogas - anziché da petrolio.
• Di evitare l'emissione in atmosfera di 9.302 tonnellate/anno di anidride carbonica.
Tonnellate di CO2 ( tev CO2) evitate (non immesse in atmosfera) producendo energia elettrica da fonti rinnovabili come il biogas, anziché da fonti tradizionali (quali carbone, petrolio, ecc...).
• Di evitare la dispersione in atmosfera di 59.340 tonnellate/anno di anidride carbonica.
Tonnellate di CO2 (Teq CO2), equivalenti alle tonnellate di metano (CH4) contenute nel biogas, altrimenti disperse in atmosfera se non fossero captate dall'impianto.


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Il biogas, costituito prevalentemente da metano (almeno il 50%) ed anidride carbonica, si produce in seguito ad un processo batterico di fermentazione anaerobica di materiale organico di origine vegetale ed animale.
La legislazione fa riferimento ai “gas di discarica”, ai “gas residuati dai processi di depurazione” ed al “biogas”. La loro classificazione normativa evidenzia la molteplicità di matrici organiche da cui il biogas può essere prodotto: rifiuti conferiti in discarica ovvero frazione organica dei rifiuti urbani, fanghi di depurazione, deiezioni animali, residui colturali, scarti organici agro-industriali, scarti di macellazione, ecc… Il biogas ha un ottimo potere calorifico che, grazie al notevole contenuto di metano, si presta ad una valorizzazione energetica per combustione diretta, realizzata in caldaia per sola produzione di energia termica; in motori accoppiati a generatori, invece, per produzione di energia elettrica e termica.

Nello specifico, il biogas prodotto dalla degradazione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani conferiti in discarica, viene aspirato mediante un sistema di captazione costituito da pozzi di estrazione verticali e trincee perimetrali.

Ogni elemento di captazione è collegato da una tubazione (linea secondaria) ad uno dei collettori secondari o principali posti sul perimetro della discarica che hanno la funzione di regolare il flusso di captazione mediante apposite valvole e sistemi di monitoraggio. Il gas viene quindi convogliato verso la centrale di estrazione per mezzo di tubazioni (linee primarie), interrate sul perimetro della discarica.

Il cuore della centrale di estrazione è costituito da un aspiratore in grado di applicare la necessaria depressione a tutta la rete di captazione del biogas e fornire, contemporaneamente, la pressione necessaria al biogas per alimentare i gruppi elettrogeni e/o le torce.

L'impianto di produzione di energia elettrica è costituito da un gruppo elettrogeno e dall'impianto elettrico di trasformazione della tensione. L’energia elettrica prodotta, una volta trasformata da bassa a media tensione tramite apposite apparecchiature, viene immessa nella rete di distribuzione e, quindi, utilizzata dalle utenze.



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